Flussi di ingresso 2020 per extracomunitari

Le domande di nulla osta potranno essere inviate a partire dal prossimo 22 ottobre (in base alle caratteristiche del lavoratore).
I motivi utili all’ingresso, individuati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono i seguenti:
- Motivi di lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero, per cittadini dei seguenti Paesi:
Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina, ed eventuali paesi che stringeranno un successivo accordo di cooperazione;
- cittadini extracomunitari residenti all’estero che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine;
- per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, cittadini di origine italiana da parte di almeno uno dei genitori e fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti nello stato del Venezuela.
- per ragioni di lavoro autonomo i cittadini extracomunitari residenti all’estero facenti parte delle categorie di seguito individuate:
- imprenditori di società che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che effettuano un investimento non inferiore a 500.000 euro che comporti la creazione di almeno 3 nuovi posti di lavoro;
- liberi professionisti esercenti professioni vigilate, oppure non regolamentate ma comprese negli elenchi curati dalla pubblica amministrazione;
- titolari di cariche societarie di amministrazione e controllo di cui al Decreto interministeriale n. 850/2011;
- artisti di chiara fama internazionale o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici e privati;
- cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start up innovative” ai sensi della Legge n. 221/2012, in presenza dei requisiti previsti dalla norma e a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
Si ricorda che per ogni categoria di lavoratore individuata è stabilito un numero limitato di ingressi (quote).
Inoltre, il DPCM in oggetto autorizza
la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di
- 4.060 permessi di soggiorno per lavoro stagionale,
- 1.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale,
- 200 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea;
la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di
- 370 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale,
- 20 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.
Infine
Il DPCM 7 luglio 2020 autorizza l’ingresso in Italia di 18.000 cittadini extracomunitari per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, che saranno ripartite tra Regioni e Province autonome a cura del Ministero del Lavoro.
La suddetta quota (di 18.000 ingressi) riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.
Vi preghiamo di contattare lo Studio se interessati ai flussi di ingresso 2020.
Pubblicato il 15 Ottobre 2020Ultime notizie
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