Il lavoro agile (smart working) dal 1° settembre 2022

Di seguito si indicano le più importanti caratteristiche dello smart working dal 1° settembre 2022:
- Necessità di un accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore;
- La prestazione di lavoro in smart working dovrà essere resa in parte presso la sede aziendale, in parte al di fuori della stessa (obbligo di alternanza);
- Necessità di comunicare l’attivazione della resa in smart working al Ministero del Lavoro tramite apposita comunicazione (in caso di inadempienza è prevista una sanzione da 100 a 500 € per ogni lavoratore interessato).
Come evidente, si verificherà quindi un parziale ritorno alle origini dello strumento, peraltro con un presumibile sempre più forte rimando alla contrattazione collettiva.
Preme a tal proposito chiarire che sarà necessario, innanzi a tutto, cambiare paradigma, maneggiando lo smart working non più come semplice “antidoto” contro il contagio, ma come ingrediente utile al raggiungimento di obiettivi personali e organizzativi, funzionale, in modo efficace e moderno, a una nuova concezione dell’organizzazione del lavoro tale da consentire sia una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nell’interesse del lavoratore, sia una organizzazione più produttiva e snella, nell’interesse del datore di lavoro.
Laddove interessati, sarà opportuno comunicare allo Studio la volontà di ricorrere a tale modalità di resa della prestazione di lavoro.
Pubblicato il 30 Agosto 2022
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